CIPRA - Commissione
internazionale per la protezione della Alpi

cipra_logoLa CIPRA è un’organizzazione non governativa, autonoma e senza scopo di lucro che si impegna per la protezione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi fin dal 1952. Con la sua sede internazionale in Liechtenstein, le rappresentanze in sette Stati alpini e un centinaio circa di organizzazioni e istituzioni aderenti, la CIPRA rappresenta oggi un’importante rete alpina. Grazie a questa larga base siamo all’avanguardia nella proposta di soluzioni ai problemi e alle sfide attuali verso un futuro sostenibile ed ecologico del territorio alpino. La Convenzione delle Alpi, trattato internazionale vincolante firmato dagli Stati alpini nel 1991, risale a un’iniziativa della CIPRA ed è un leitmotiv per le nostre attività e una piattaforma per la cooperazione internazionale.

Tolmino - Città alpina dell'anno 2016

Il titolo “Città alpina dell’anno 2016” è stato assegnato alla città slovena di Tolmino, che conta 11.430 abitanti ed è situata a poca distanza dalla frontiera italo-slovena e dal Parco nazionale del Triglav, da una Giuria internazionale.

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Bressanone - Città alpina dell’anno 2018

Bressanone-Brixen (Bz)  è la nuova “Città alpina dell’anno” del 2018. La città rappresenta il centro regionale di uno dei principali complessi vallivi della Provincia autonoma di Bolzano.

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Lecco - Città alpina dell'anno 2013

Nel 2013 la città italiana di Lecco potrà fregiarsi del titolo di "Città alpina dell'anno 2013". Il capoluogo dell'omonima Provincia lombarda ha ottenuto il riconoscimento in particolare per l'impegno nei settori della mobilità e del recupero dei rifiuti.

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Un gruppo di abitanti ha rilevato la bottega di Saint-Martin-de-la-Cluze/F. Il bar-drogheria “Chez Jeanne” è stato interamente ripensato, e ora ne approfitta tutto il paese. 

C’è Manu dietro il bancone in questo paesino di appena 700 anime. Un’immagine in fondo tradizionale, che però per molti aspetti rappresenta qualcosa di straordinario. Infatti l’ultimo negozio del paese era sul punto di chiudere i battenti per sempre. Quando gli ex titolari hanno mollato, il sindaco, preoccupato, ha lanciato un appello per rilevare “Chez Jeanne”.

E la sorpresa è stata grande, quando nove persone provenienti da situazioni diverse hanno presentato un progetto comune. I nuovi titolari offrono una gamma di servizi più ampia e avviano collaborazioni con i produttori locali. “Chez Jeanne“ adesso è anche un ristorante e un luogo di aggregazione. Gli abitanti del paese credono in questa cooperativa d’interesse collettivo e la sostengono con l’apporto di idee proprie.

Racconta il sindaco Joël Cavret: “è un progetto comunale che ho spinto fortemente. Dobbiamo dare una mano a questi piccoli negozi”. Come tanti altri comuni montani d’impronta rurale, Saint-Martin-de-la-Cluze si stava spopolando, ma poi, nel giro di vent’anni, il numero di abitanti è raddoppiato in seguito all’insediamento di persone provenienti dall’area metropolitana di Grenoble. Quando l’ultimo negozio muore, il paese diventa un dormitorio senz’anima e senza coesione, una mera propaggine della città. Gli abitanti del paese hanno riadattato “Chez Jeanne” ai bisogni attuali, sviluppando un rapporto diverso nei confronti di lavoro, consumo e società."

Fonte: Cipra  Foto: ledauphine.com

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